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Siamo arrivati nell’altopiano desertico tra le città di Nazca e Palpa circa 600 m s.l.m. Anche qui abbiamo trovato la consueta torre metallica (1 sol a persona) da dove, questa volta, abbiamo ammirato questo immenso deserto ferito da linee lunghe e larghe e dagli enormi disegni sulla terra.

Dal nostro punto d’osservazione abbiamo potuto vedere distintamente tre delle linee di Nazca: le mani, l’albero e la lucertola tagliata a metà dalla strada da dove siamo venute.

linee di Nazca Mani

L’altopiano di Nazca è una delle zone più aride del pianeta dove piove raramente (3mm ogni due anni). Le linee si estendono in un’area di di 80 km circa. Sono stati identificati oltre 800 tra linee e diverse figure di vegetali, animali e antropomorfe che si presume siano state realizzate tra il 300 e il 900 d.C. I solchi delle linee di Nazca e dei vari disegni hanno una profondità di 30 cm e sono protetti da pietre messe in fila.

Torre per osservare le lineeSiamo riuscite a fare molte fotografie grazie al sole che stava tramontando. Soddisfatte siamo scese dalla torre e abbiamo preso di nuovo l’auto per raggiungere il nostro hotel, “Casa Andina Nazca”.

Quando siamo arrivate in hotel, Juan ci ha salutato perché sarebbe ripartito per Lima quella sera stessa. Lo abbiamo ringraziato per la sua gentilezza e cortesia durante questo viaggio e soprattutto per la pazienza dimostrata avendoci aspettato durante le nostre tappe fotografiche, durate a volte un po’ troppo!

Grazie ancora Juan!

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Alle 18:00 e dopo una doccia siamo uscite per visitare Nazca e ci siamo dirette al centro della città, la plaza de Armas. E’ una piccola piazza rettangolare con la sua chiesa coloniale su un lato della piazza e un giardino al centro. Sul marciapiede che circonda la piazza sono raffigurati alcuni dei disegni Nazca.

Ad ovest troneggiava la grande duna “Cerro Blanco” altissima e imponente. Tutto intorno ci sono negozi e ristoranti turistici. La città è piccola, ma molto graziosa e tranquilla. Abbiamo fatto un giro e poi siamo rientrate in hotel perché avevamo appuntamento con la guida di peruresponsabile Luis, che l’indomani ci avrebbe accompagnato a vedere Cahuachi, un centro cerimoniale della civiltà Nazca, e il museo Antonini, prima di prendere l’autobus per Arequipa.

Nazca, oltre ad essere famosa per le “Linee”, che hanno portato una grande affluenza turistica, è altrettanto importante per l’opera di ingegneria idraulica ovvero gli acquedotti. La civiltà Nazca, aveva realizzato un sistema di condotte sotterranee per impedire l’evaporazione dell’acqua a causa del clima, permettendone il trasporto verso le montagne circostanti. Questo sistema è tutt’oggi utilizzato e visibile come attrazione turistica, ad esempio nel museo Antonini.

 

Consigliato:

– Per chi ha coraggio… volare sopra le linee di Nazca.